Il migliore affare, quasi concluso…

Il mio Neumann KM56, microfono valvolare con 56 anni sulle spalle, sta per tornare al lavoro…

Dopo settimane di ricerche, offerte truffaldine e interlocutori che sparivano nell’ombra, ho finalmente trovato la rarissima valvola Telefunken AC701 indispensabile per il suo funzionamento.
Non esistono alternative, o meglio: si trovano ( a prezzi quasi altrettanto assurdi…) dei cloni cinesi in grado di occuparne il posto, ma non di sostituirne le funzioni, meno che mai di eguagliarne le prestazioni.

Resto in attesa che dall’Austria m’arrivi questa microscopica meraviglia…

Telefunken AC701


Endless vintage

Gli ultimi quattro arrivati a studio, tutti dalla Germania, tutti funzionanti.

Grundig MD21

Grundig MD21, un Senneheiser rimarchiato

Un omnidirezionale dal suono grandioso, provato con il piano a coda…

Philips Egg

Altro omni, della Philips, pare sia una delle prime scelte per chi suona l’armonica, viste le dimensioni. Io lo trovo altrettanto buono per la voce, visto il bassissimo rumore di fondo.

Philips stereo

Un Philips stereo, ricordo d’averlo visto usare da mio padre quando ero bambino, ma questo ha gli attacchi XLR, e con i preamps FetHead funziona benissimo anche lui…

Astatic D104

L’acquisto più rischioso: un Astatic D104 considerato il migliore microfono sul mercato, messo in commercio nel 1930 e andato avanti così per oltre 60 anni.
Solo che si parla del mercato dei radioamatori…
Come da foto, l’ho aperto, gli ho modificato l’attacco e adesso non vedo l’ora d’usarlo con un po’ di voci: comprime e distorce come piacerebbe agli Elbow


Persistere è diabolico…

…ma forse è il caso di farlo…
Dopo decine di mail mandate un po’ verso ogni continente ho scoperto che a dieci km da casa c’è questo tecnico che avrebbe potuto “dare uno sguardo” al mio acquisto, il Neumann KM56 comprato tempo fa ad un mercatino.
Oggi finalmente ho portato il microfono a far vedere, con gli schemi elettrci mandatimi da Neumann, che ha anche stabilito la data di fabbricazione: 1956.
Dopo un’ora di prove e controlli s’è stabilito che il microfono ha bisogno di una nuova valvola, quella che monta ha il filamento interrotto.
Il problema è che ha dei prezzi assurdi, ‘sta valvola, visto che non è più in produzione da 40 anni…

Il microfono è stato riassemblato, in attesa che io riesca a trovare la valvola di ricambio…

Neumann KM56 esploso


il migliore affare…

…del mese si rivela meno immediato di quanto speravo.
Al microfono comprato tempo fa al mercatino di Porta Portese, un Neumann valvolare KM56, ho aggiunto un alimentatore nuovo di zecca preso in Germania e il relativo cavo dedicato. Altri 300,00€…

Purtroppo, come temevo, il microfono non ha praticamente segnale in uscita: tenendo il preamplificatore della scheda audio “a manetta” e facendo mooolto rumore davanti al microfono riesco a registrare qualcosa.
A -92 dB, però…

Aumentando digitalmente il volume ovviamente esce fuori un soffio da tormenta invernale, e sperso lì in mezzo si sente il suono che in realtà cercavo di registrare…

A giorni cercherò di far valutare ad un tecnico se sia possibile fare qualcosa: forse la valvola ( rarissima, costosa, quasi introvabile, una Telefunken AC701-k) s’è esaurita ( il microfono ha “163″ come numero di serie, quindi ha più di cinquant’anni…), forse la capsula s’è danneggiata ( sempre costoso come lavoro, ma più abbordabile).

Nel caso valga la pena lo mando direttamente a Neumann, lo faccio riparare e poi vàluto: m’hanno già offerto parecchi soldi per averlo, dagli Stati Uniti, dall’Australia…


Il migliore affare del mese…

…o il più elegante e costoso fermacarte mai acquistato…
Dopo molti anni ho trovato il tempo e la fantasia di fare un giro per Porta Portese, il più famoso mercato dell’usato di Roma.
Ricordavo di averci visto, molti anni fa, parecchia roba interessante, con una gran quantità di robivecchi pronti a sfilarti i soldi per qualche “sòla”, ma anche con molti tesori nascosti fra le carabattole…
Non è più così, la maggior parte dei banchi ormai sono di abiti usati come tutti gli altri mercati rionali che ci sono ogni settimana ovunque.
Ma dopo un paio d’ore a girovagare fra spintoni e sbuffate di sigaro, ho incrociato un banco, apparentemente il solito banco di modernariato di nessun valore.

In un angolo però c’erano una dozzina di microfoni anni ’50, quasi tutti molto malandati, con inquietanti ammaccature sulla capsula, collegamenti strappati, parti tenute assieme dal nastro adesivo.
Tutti molto appariscenti ( “è una collezione che ho acquistato da poco!”, dice il venditore…), alcuni con anche il sostegno originale, in bakelite.
Tutti, tranne uno, il più economico.
Non mi convince, mi sembra costi troppo poco. È quello tenuto meglio, solo qualche graffio. Chiedo se è un dinamico o un condensatore.
“Non so di cosa parli!” mi risponde il proprietario.
Sono dubbioso, ma in fondo sono lì per cercare occasioni interessanti proprio con i microfoni, e chiedo il prezzo…
Visto che ci sono, tiro un po’, per vedere se casomai…

“Sessanta euro, ok?”.

Mi sembra un buon prezzo, per un Neumann KM56 valvolare del 1956…

il primo Neumann, un valvolare del '56


Vintage Galore

Nel tempo ho acquistato un po’ di microfoni vintage, a poco prezzo, non rarissimi, non particolarmente di classe, ma quando finalmente ho potuto testarne alcuni dei quali non trovavo il cavo adatto, ecco: sicuramente hanno personalità…
In prima linea, da sinistra:
Telefunken m811( anni ’60), Beyer Soundstar X1n ( anni ’70), Beyer M610 ( anni ’70) e poi
cinque Akg D125 ( anni ’70) e un versatilissimo Akg D1000E ( anni ’70)
La cosa più difficile è stato trovare dei cavi Tuchel da adattare al resto dello studio…


Huffingtonpost….

parla del documentario.

 


A Torino…

…da qualche ora per il Festival, leggo su Repubblica on-line…

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/11/29/news/mussolini_horror-25762684/

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Lo Studio…

… mi chiedono: ma alla fine, com’è venuto?

Ecco qualche foto di com’è adesso, anzi: com’era prima che scambiassi di posto fra il divano e il pianoforte a coda…

la postazione di lavoro vista dall'ingresso

L'ingresso

il Petrof 190 Mod.III


Loon Lake post-production venue…

Anche se con tempi piuttosto dilatati il pre-montaggio di Loon Lake, il film di Wanja, và avanti…

Qui è dove si lavora…