Learning how to be a great pretender…

Mario Cesari

Andando avanti a metter assieme idee e frammenti per il progetto “Craft”, una serie di brevi documentari sul rapporto fra l’artigiano costruttore di strumenti musicali e il musicista che suonerà quegli stessi strumenti faccio esperimenti di ripresa video.

Un paio di settimane fa ho incontrato Mario Cesari, un artigiano del metallo, che dimostrava a Nazzano le sue tecniche di forgiatura a freddo.

Su Vimeo e su YouTube ho messo un paio di video del suo lavoro.


Craft

Ho finalmente cominciato a realizzare un progetto al quale pensavo da tempo, da quando ho visto PressPausePlay e sul quale scrissi alcune righe.

Qui alcune immagini.


Ensō

Io suono, non bene, ma suono.
Mi piace il “suono”, mi piace ascoltarne le sfumature, lo spessore, l’evoluzione, la nascita e la fine.
Anche per questo ho imparato, tanti anni fa, ad accordare il pianoforte, lo strumento che suono.
Male…

Negli anni ho imparato a creare i suoni, ad elaborarli, a scriver musica e a registrarla. cercando sempre, nei miei evidenti limiti, d’aver cura del “suono”.

Ogni tanto faccio il “fonico abusivo”, nel senso che non sono un fonico, non mi considero un fonico, ma lo faccio.
Per soldi, ovviamente. Per soldi son capace di tutto, anche di lavorare.
Figuriamoci lavorare con il “suono”.

E stasera, come altre volte, m’è capitato di ricevere i complimenti di chi stava sul palco, ma anche dallo scarso pubblico, per il “suono” che hanno ascoltato.
Un bravo attore che leggeva poesie e un’arpista di talento che l’accompagnava.
Attrezzatura da battaglia, come sempre, microfoni scadenti, difficoltà a tenere a bada il rumore di fondo dell’impianto.

Non sono un fonico, ma so ascoltare.
Ho ascoltato l’attore e l’arpista, il loro “suono”, e li ho amplificati un po’…

Ho cercato di sentire lo stesso suono ache giù dal palco. Con qualche cautela e un po’ d’attenzione non è difficile, secondo me.
E infatti ci sono riuscito, proprio perché non è difficile, se si ascolta.

E invece erano tutti stupiti: mai avuto questo “suono”!

Possibile che quello che io considero il livello minimo stia diventando un’eccezione?

Nel Buddhismo Zen disegnare l’Ensō è una pratica spirituale molto importante, non solo per quello che simboleggia.
anche se è solo un cerchio…

Ensō

Ensō


Next project…

Niente ferie, niente in vista, niente entrate, niente di niente…
È tempo di metter mano al prossimo progetto musicale.

Un passo per volta…

Piano tuning.

                                                               Piano tuning.


Into the beast…

Domenica mattina, mezz’ora di tempo, che faccio?

Smonto il nuovo microfono…

L’ho già fatto quando l’ho preso, ma non fino all’osso, non avevo gli attrezzi con me, e forse il venditore non avrebbe apprezzato.

Neumann U87ai aperto

Neumann U87ai aperto

Vedo che ci sono un paio di problemi: alcuni piedini che collegano la capsula al corpo del microfono sono storti, ma soprattutto scopro che uno dei fili della capsula è danneggiato. Montando la cuffia a rete di protezione hanno “pizzicato” il cavo…

Il cavo danneggiato

Il cavo danneggiato

 

Ma quanto è danneggiato? Mica si vede bene…

Tana per il cavo!

Tana per il cavo!

 

Poco male: lo accorcio e lo risaldo. Mai fatto prima su un Neumann, però…

Rewired

Rewired

Rimonto, ricollego il microfono: perfetto!

 

 


New kid in the studio…

Dopo oltre due anni di tentativi, modifiche, sostituzioni di pezzi, aggiunte e spese il piccolo gioiellino acquistato a Porta Portese, un Neumann KM56 del 1956, ha ceduto il posto, con un conguaglio a mio favore, ad un più solido, ed efficiente, U87ai.
Usato, ovviamente, con qualche graffio di troppo ed il selettore -10dB da sostituire anche se funzionante, ma insomma: il suono c’è tutto.

Neumann U87ai

Neumann U87ai


Prove e prove e …

In attesa di avere sia il tempo che i soldi per portare avanti il mio progetto video, faccio un po’ di esperimenti con quello che ho…

Il video di All Blues suonata dal True Voices Sax Quartet, girato con la piccola Sony Hx9v, audio dal super economico Zoom H1

Altro esperimento: come se la cavano una Canon 550D e un obiettivo vintage (Super Takumar 55mm f2) montati su una SturdyCam (specie di Steadycam realizzata da un ragazzo di Roma?

Ultima prova: come viene uno slow motion partendo da un file video H.264, convertito in ProRes e passato attraverso Twixtor per rallentarlo del 90%?


Archeologia digitale

Come molti musicisti dell’era pre-computer ho usato negli anni le tecnologie disponibile in quel periodo per cercare di mantenere la qualità sonora di quanto componevo.
Nastro analogico inizialmente; costoso, laborioso da conservare, fragile, ingombrante.
Poi arrivò il DAT, il sistema su microcassette digitale che spazzò via in poco tempo quanto esisteva prima.
Preciso, facile da trasportare, con la possibilità di “marcare” la posizione del brano sul nastro e ritrovarla al volo.
Insuperabile…
Praticamente impossibile da editare, a differenza del nastro analogico, dove con lametta e nastro adesivo ci si poteva sbizzarrire a creare dei patchworks notevoli.

Fino a quando i sistemi audio su computer non l’hanno completamente estinto.
Adesso la stessa qualità audio è in qualsiasi smartphone di fascia medio-bassa, con l’aggiunta di infinite possibilità di editing.

Il problema però, per chi ha ancora un discreto archivio di vecchi lavori, è trovare ancora delle macchine DAT funzionanti per resuscitare quei lavori, trasferendoli su computer.
C’è voluto un po’, ma alla fine ho trovato chi ne aveva ancora uno non del tutto inutilizzabile.

E così, dopo quasi vent’anni, posso chiudere un ciclo, mettendo al sicuro e on-line, alcuni dei miei vecchi lavori…

Immagine

 

 


In vista di…

…ipotetici lavori con il video provo a capire come riuscire ad ottenere risultati abbastanza accettabili con quello che ho, in attesa di avere i soldi per attrezzarmi meglio.
Ho da tempo una piccola Sony, fotograficamente uno scandalo, ma con la sezione video capace di FullHD e con doppio stabilizzatore ottico.
Che vuol dire?
Che le foto sono (quasi…) inguardabili, pesantemente elaborate dal pessimo software interno della macchina, mentre il video ha buone possibilità di reggere il confronto con sistemi ben più costosi, o quasi…

Come tutti i sistemi economici ci sono dei compromessi che vanno considerati, in questo caso l’appena accettabile resa con poca illuminazione: molta grana, rumore digitale, un po’ uno schifo, diciamo…

Ho da parecchio tempo in mente un piccolo documentario che prevede il coinvolgimento di un quartetto di formidabili sassofonisti, il True Voices Sax Quartet. Per mettere assieme un po’ di materiale e sperimentare cerco di seguirli quando sono in zona, portandomi dietro l’attrezzatura video che ho a disposizione.
Purtroppo la Canon 550D che intendevo usare ha “atterrato” la batteria dopo un solo brano, per cui ho dovuto a malincuore (vista la scarsissima illuminazione…) tirar fuori la piccola Sony Hx9v.

L’audio l’ho preso con il super-economico ZoomH1, visto che né la Canon né la Sony (né alcuna altra macchina DSLR, se è per questo…) è in grado di registrare audio decentemente utilizzando il microfono incorporato.

Alla fine il video non è venuto affatto male, se non fosse per l’eccesso di “grana” che è venuta fuori, come prevedibile.
Ho provato allora ad usare un software relativamente economico, Neat Video, che s’installa come un plug-in con praticamente tutti i software esistenti di montaggio video.
È pesantissimo, nel senso che il mio iMac i7 ci mette una montagna di tempo per portare a termine il lavoro, e ho dovuto fargli elaborare il filmato (poco più di 5 minuti) un pezzo per volta, altrimenti s’inchiodava lì e non andava avanti.
Però, dopo tanta fatica e con le ventole del Mac al massimo, c’è riuscito piuttosto bene…

Fotogramma NR

Fotogramma NR

 

Nel fotogramma a sinistra il filmato “pulito” e a destra senza il filtro applicato. Nel cerchio si vede il particolare dello sfondo con decisamente meno grana…


San De Villa

Una settimana di registrazioni, discussioni, risate, tensioni, fatica, divertimento, mal di schiena…

E buona musica…

Si prova la struttura di un brano...

Si prova la struttura di un brano…


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: