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Jumping On The Bandwagon

 

Un video musicale girato in tre ore per il nuovo album solista “Avalanche Blues” di Carlo Mazzoli.
Sonorità country, estremamente curate.
Bello lavorare con persone che amano il proprio lavoro e rispettano quello degli altri. Raro, ma bello…

È stato molto divertente curarne ogni aspetto: dallo storyboard alla Color Correction finale, passando per la registrazione dei rumori d’ambiente (e dei cigolii della Bianchina).

Mi sono dovuto occupare anche del taglio del prato…

Avendo utilizzato anche materiale di produzione Røde ho iscritto il video (in una versione leggermente ridotta per aderire alle inflessibili regole del contest) e il “dietro le quinte” del video stesso al My Røde Reel 2017.

La versione “da concorso” si trova a questo link.

Anzi: se chi ci passa a guardarlo lascia anche un voto…

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Back to live…

Con un ingiustificabile ritardo rimetto mano al blog di Trafficarte…
Altri impegni, altri progetti, lavori, problemi m’hanno distratto da questo che dovrebbe essere un diario del percorso di questa band, che non è solo una band, ma una cosa un po’ più ampia e complessa.
Ricomincio da dove avevo lasciato: un anno fa siamo tornati su un palco portando con noi questo esperimento di strumento musicale.
L’esperimento, nonostante i problemi tecnici e la difficoltà nel far capire al pubblico cosa fosse, ecco: è andato, dal mio punto di vista, benissimo.
Tanto che poi l’Università La Sapienza di Roma ha invitato mio figlio Michele, l’artefice di tutto, ad illustrarlo in un incontro che ha portato l’università stessa a decidere che questo “strumento” avesse le credenziali necessarie per poter rappresentare, insieme ad altri progetti, la facoltà di Informatica al Makers Faire 2015 che s’è svolto ad ottobre 2015 proprio al Campus della Sapienza di Roma.

Il Futuro

Sono stato lì quei tre giorni, con mio figlio e con alcuni suoi compagni di corso, ad illustrare e far provare quello che poi è stato chiamato OMI, Open Musical Instrument.
Lì a Roma sono stati aggiunti altri tipi di sensori per simulare un Theremin, anche se poi l’enorme flusso di pubblico (i visitatori complessivi in tre giorni di Fiera hanno superato le 100.000 persone..) ha messo a dura prova i sensori di pressione: all’ennesimo bambino che li “stimolava” con le unghie i circuiti sono saltati…

Kids MKF2015

Mentre rimetto mano al repertorio, ampliandolo, e studio come incorporare meglio l’OMI nel setup della band, sto piano piano montando alcuni video di quella serata.

Per ora solo “Still Standing” e “Cronomoto” e una cover, “Calling You”. Presto (spero…) anche qualcos’altro…

[Update: aggiungo un altro paio di brani, “Drops” e “Mo’ Better Blues”]

Still Standing Live

Cronomoto Live

Calling You Live

Drops Live

Mo’ Better Blues


Next project…

Niente ferie, niente in vista, niente entrate, niente di niente…
È tempo di metter mano al prossimo progetto musicale.

Un passo per volta…

Piano tuning.

                                                               Piano tuning.


New kid in the studio…

Dopo oltre due anni di tentativi, modifiche, sostituzioni di pezzi, aggiunte e spese il piccolo gioiellino acquistato a Porta Portese, un Neumann KM56 del 1956, ha ceduto il posto, con un conguaglio a mio favore, ad un più solido, ed efficiente, U87ai.
Usato, ovviamente, con qualche graffio di troppo ed il selettore -10dB da sostituire anche se funzionante, ma insomma: il suono c’è tutto.

Neumann U87ai

Neumann U87ai


San De Villa

Una settimana di registrazioni, discussioni, risate, tensioni, fatica, divertimento, mal di schiena…

E buona musica…

Si prova la struttura di un brano...

Si prova la struttura di un brano…


Pretending…

Appena consegnato sei brani registrati qui a studio.
Molto semplici, qualche chitarra, basso, voci, qualche tastiera e soprattutto una batteria acustica un po’ impegnativa da registrare, con la mia attrezzatura…
Una Ludwig Silver Sparkle con cassa da 26 pollici, quella di Bonham, per intenderci, non è facilissima da rendere bene.
Come dicono tutti i fonici a proposito di questa “bestia”: per avere il suono di Bonham devi intanto suonare come lui, e non sempre è così. Anche perché i brani che ho registrato tutto sembrano meno che i Led Zeppelin…
Per questo ho chiarito da subito: inutile stare a cercare di far finta di esser questo o quello, di ottenere il suono di quel disco o di quel musicista: cerchiamo di rendere al meglio i brani per quello che sono…

Non è mai un discorso facile da fare, o meglio: non è facile farsi capire.

Che significa: rendere al meglio i brani? Non basta registrare meglio possibile? Magari con il suono di Bonham? E le chitarre a palla, eh?..

I brani vanno da un tango sghembo di sette battute ripetute fino al solo finale, dove arriva l’ottava battuta a concludere il giro, a canzoni simil-Silvestri, con in mezzo altri brani senza uno stile facilmente definibile.

Il che ha aiutato, però…

Ad ogni brano cercavo di capire cosa volesse ottenere lui, l’autore (ed esecutore di tutto quanto, tranne le parti di tastiera…). Perché avesse deciso di fare determinate scelte stilistiche, perché quella struttura, quel tipo di cantato spesso stentoreo, ma anche “giusto” per i brani realizzati…

Alla fine son venuti fuori sei pezzi sicuramente “originali”, probabilmente difficili da “piazzare”, ma sicuramente con un loro carattere…

Un po’ come la gigantesca batteria che è stata settimane a studio qui da me…

Ludwig


Lentamente…

…sembra che i vari progetti arrivino ad una conclusione.
Il film LoonLake è praticamente finito, e a giorni comincerà il suo viaggio alla ricerca d’accoglienza da parte dei festival.
l’aspirante cantante senegalese ha due brani finiti, un terzo quasi concluso e altri quattro o cinque in gestazione.
Speravo potesse essere un lavoro più creativo e divertente, ma fra tempi di lavorazione diluiti oltre ogni limite e l’incostanza “stilistica” del cantante stesso, mi sono ritrovato a dover lavorare a rovescio: lui ha cantato senza alcuna guida, neanche metronomica e poi, con pazienza e lavoro certosino, ho costruito il brano attorno quella traccia vocale, peraltro pesnatemente editata per dargli un senso ritmico purchessìa…

Alla fine, soprattutto l’ultimo brano, è venuto meglio di quanto non immaginassi.
E con l’aggiunta di una voce femminile si può dire completato…

Finalmente…


Loon Lake recording session

La colonna sonora di Loon Lake è in lavorazione, alcuni brani già pronti, altri da rifinire, altri ancora da rivedere con attenzione.

Ad avere più tempo ce ne sarebbero di cose da provare, da sperimentare, ma fra meno di una settimana c’è il mix del film…

Intanto registro le parti di piano acustico. E nonostante i microfoni siano degli economici Oktava, il suono non è male…

tra i pannelli si intravede il film…


Il segreto di Mussolini in DVD

Da un paio di giorni ho finalmente la mia copia del Dvd del documentario “il Segreto di Mussolini” del quale ho scritto le musiche.

E’ il documentario dal quale Marco Bellocchio ha preso lo spunto ( e non solo lo spunto…) per realizzare il suo “Vincere“, film pluripremiato.
L’edizione in Dvd del documentario era stata promessa anni fa dalla Rai, poi vagheggiata dalla produzione del film di Bellocchio, alla fine è stata realizzata da De Agostini, ma con tempi di produzione e soprattutto di distribuzione al limite del ridicolo

Per dire: per avere questa copia c’è voluto quasi un anno, fra telefonate a numeri a pagamento e richieste via mail…

il segreto di Mussolini in DVD


Mettere ordine…

Dopo aver messo ordine a studio, dalla collezione di microfoni vintage all’accordatura del pianoforte a coda, ecco che finalmente tutto comincia a funzionare a dovere…

Un disco per un aspirante cantante senegalese, con sei melodie da rendere “canzoni”, con musicisti reali sui quali testare la collezione vintage.

Il film Loon Lake che finalmente ricomincia il suo percorso verso un pubblico di non addetti ai lavori: c’è un montatore di grande esperienza che sta rivedendo quanto fatto fino ad ora, c’è da rifare quasi tutto l’audio, ho l’incarico di fare la colonna sonora, ma prima ancora c’è da fare qualche musica d’appoggio per facilitare il montaggio.

E infine un amico m’ha chiesto i brani della mia band per un disco al quale è stato invitato a partecipare, ma per il quale non aveva pezzi a sufficienza.
Ci sarà da ri-registrare tutto, probabilmente, e ci sarà da divertirsi…


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