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Traps

Comincio finalmente a sistemare le trappole acustiche, faccio le misurazioni, sposto quelle che non sono fissate al soffitto, rifaccio le misurazioni…
Ci sono particolari frequenze che restano difficili da controllare, ma scopro, ascoltando musica, che i miglioramenti ci sono, e notevoli…
La stereofonia è chiara e definita anche spostandosi dalla posizione abituale, davanti e vicino alle casse. Addirittura si sente bene ogni particolare anche dal fondo della sala, dove prima era tutto un suono confuso e riverberato.
Alcuni particolari da mettere a posto e a breve lo studio sarà di nuovo in funzione…
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appesa in attesa...

 

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...di essere fermata in posizione...

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misurazioni dopo il montaggio

 

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Nuvola acustica 2.0

Tutto il giorno sulla scala, ma alla fine…

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La nuvola acustica installata

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L'intricatissimo sistema per sorreggere tutto...

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close up, c'è una fessura che separa la nuvola per far passare la luce

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Nuvola acustica

Comincio a riassemblare lo studio, e la nuvola acustica prende forma…

 

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I pannelli per la nuvola acustica...

 

 

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Si comincia ( i primi due, su diciassette)

 

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Le trappole in attesa…

…che io finisca di sistemare lo studio: sto svuotandolo per ritinteggiarlo, dopo anni di utilizzo piuttosto intenso.

traps-troop-ready-to-go!


DIY Bass trap: fuori una!…

Dopo parecchio lavoro, dovuto soprattutto al tentativo di trovare IL modo migliore e più economico per realizzare queste trappole per bassi, sono arrivato a finire completamente la prima trappola…

Cotone 100% Ikea...

La trappola pronta ad essere rivestita di cotone

Nel tentativo di trovare il sistema migliore per “tenere assieme” tutto il materiale non c’era verso di unire le stoffe, sia da sole ( il tessuto-non-tessuto su se stesso, per ricoprire al meglio la lana di roccia) si fra loro ( il cotone al tessuto-non-tessuto).
Collanti tipo Bostik non sono molto adatti: ci ho fermato ( non benissimo, e con esalazioni non molto gradevoli…) il tessuto-non-tessuto, ma il risultato è piuttosto approssimativo.
Per mettere il cotone ( che deve coprire le facce a vista dei pannelli) ho provato in vari modi, alla fine ho deciso di utilizzare la colla a caldo, che si stende utilizzando una pistola elettrica.
Un consiglio: la mia è costata una decina di euro, ci ho incollato un pannello, si sta squagliando anche lei. Non ne ho trovate di migliori, ma se la trovate: prendete quella…
( ho controllato in giro: anche i modelli da oltre cento euro non valgono nulla: tutti in plastica e con il puntale d’uscita d’acciaio, ma circondato da gomma, come la pistola che ho preso io…)

la pistola per la colla a caldo

il retro della trappola rivestita

finita!

alla fine pesa cinque chili e misura 120x60x12 cm


Bass Traps almost done…

Lentamente le trappole per bassi vanno avanti.
Oggi ho rivestito le ultime fatte, con del tessuto-non-tessuto, sul quale poi andrà della stoffa dall’aspetto meno casareccio…

le dodici trappole pronte per essere rivestite

primo passaggio: taglio del tessuto

si "spilla" il primo lato...

...si "spilla" il secondo lato...

..si "spilla" il terzo lato...

...e si "spilla" l'ultimo

primo piano della "spillatura".

Le prime tre trappole pronte ad essere "vestite"...

Domani prendo altro tessuto-non-tessuto per rivestire le ultime due rimaste “nude” per un errore di calcolo ( fin’ora ne ho usati 30mq…), poi viene il tecnico per farmi il preventivo per l’installazione del climatizzatore a ricambio d’aria.
E dopodomani vado a fissare l’appuntamento per valutare l’acquisto di un sogno


redrawing the studio…

Dopo parecchie misurazioni e dopo aver deciso che l’unica soluzione possibile fosse costruire nuove trappole per i bassi da distribuire nell’ambiente, ho cominciato a far spazio per i nuovi lavori.

Lo studio sarà inagibile per un po’ di tempo, temo…

lo studio sottosopra, un'altra volta...

In compenso ho cominciato a costruire le nuove trappole: cornice di legno, uno strato di poliestere e due di lana di roccia, tessuto-non-tessuto a far da filtro, cotone Ikea come rifinitura finale.
Ne sto costruendo dodici, e ho quasi finito la prima. Lentissimamente: è il prototipo, serve per capire come farle, mica per altro…

Per tagli precisi, squadretta precisa...

 

...cominciamo ad assemblare i pezzi...

...e finiamo con i rinforzi.

La cornice pronta, i fori per aumentarne l'efficacia.

Prima trappola pronta per essere rivestita. il nastro rinforzato per mantenere il materiale in posizione.

il nastro rinforzato, soluzione economica ed efficace.

 

 


Demolition man…

Dopo giorni di misurazioni con programmi specifici, e dopo aver trovato la soluzione adatta a quasi tutti problemi di risonanze, rimangono alcuni punti da affrontare.
Leggo sul Web tutti i forum di acustica che trovo, scarico articoli e manuali, prendo misure e faccio e ri-faccio prove, spostando avanti e indietro casse e workstation di lavoro, alla ricerca del giusto equilibrio fra comodità d’uso ( quella che alcuni chiamano “ergonomia”…) e corretta acustica per mixare.

misurazioni approssimative...

Ma comunque la soluzione già so qual’è: trappole acustiche per i bassi ovunque!

Per questo ho smontato i pannelli che avevo distribuito lungo i bordi del soffitto e su alcune pareti: sono pannelli di lana di roccia, piuttosto leggeri, con una faccia leggermente “intonacata” e l’altra “vetrificata” per impedire la dispersione delle fibre minerali.
Ognuna è incorniciata con una sottile fascia di legno.
Acusticamente hanno aiutato a risolvere alcuni problemi sulle frequenze medio-alte, ma adesso verrano riciclate come “acoustic cloud”: nuvola acustica…

Le sospenderò al soffitto, lasciando un po’ di spazio al di sopra, e ci aggiungerò alcuni pannelli di ovatta acustica Vital per aumentarne l’efficacia sulle frequenze più basse.

Lo spazio ( e la funzione) lasciato libero agli angoli fra il soffitto e le pareti verrà occupato da trappole acustiche più efficaci, spesse una decina di centimetri, sempre in lana di roccia, ma di maggiore massa…

la "nuvola" pronta per essere montata...

 


…andando avanti…

…con la costruzione degli stand per sostenere le casse Genelec 1030A, si cominciano a vedere i primi risultati.
Ma anche i primi problemi inattesi…
Per cominciare: le tavole che ho riciclato m’hanno obbligato a cambiare, anche se di poco, le misure degli stands. Poco male.
Però le stesse tavole, essendo rimanenze di altri lavori, sono anche seconda ( o terza…) scelta: una è ammaccata da una parte, un’altra è tutta sforacchiata, e via così…
Mentre ragionavo sul sistema migliore per rifinirle, se con stucco e vernice o rivestendole di stoffa, ho avuto l’idea più semplice ( e pigra…): ci butterò sù un drappo, a coprirle…

Altro problema: avevo previsto di riempirle con un paio di sacchi di sabbia ognuna, il che le avrebbe portate a pesare fra i sessanta e i settanta kg, ma sorpresa! Con 50 kg di sabbia ne ho riempita una a metà!…

È sabato, devo girare un po’, ma alla fine trovo dove prendere altri 100 kg di sabbia e finisco di riempirle, già messe in posizione ( 100 kg sono tanti da spostare…).

Ecco un foto-diario della giornata…

let's begin

Quasi pronta...

primo stand

pronta per essere riempita

100 kg di sabbia

Prima di chiudere tutto, però, conviene asciugare il più possibile la sabbia, e allora vai con il deumidificatore….

Fra gli stands, il deumidificatore


lavori in corso…

I lavori a studio da qualche parte devono cominciare, e così inizio dai monitors.
Una delle critiche che mi hanno fatto guardando il mio render 3D è sulla scelta di utilizzare una libreria metallica Ikea leggera: la struttura entra in vibrazione anche a basso volume d’ascolto, e trasmette facilmente la vibrazione al pavimento.
L’idea iniziale era di rendere la libreria più pesante, ma essendo piuttosto delicata l’aumento del peso ( l’idea era di riempirne la struttura delle zampe con sabbia) l’avrebbe resa anche meno stabile. Senza contare che comunque la differenza di peso sarebbe stata irrisoria…

Ho allora deciso di riciclare delle tavole di legno che ancora ho da parte, avanzi di lavori già fatti, ma stavolta ho prima realizzato il render 3D per avere un’idea precisa dell’aspetto che avrà…

sostegno per i monitors Genelec 1030A

Le maniglie serviranno per spostarli: fra legno multistrato da 15mm e la sabbia con la quale le riempirò ( per aumentarne la massa ed impedire che entrino in risonanza) peseranno una settantina di kg l’una!…


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