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…poco per volta…

…arrivo al termine con i lavori…
Oggi ho finito il piccolo documentario per il progetto della Centrale dell’Arte, domani in Siae per pagare il balzello dei bollini, ieri il bonifico per la stampa di trecento Dvd, entro giovedi vanno “chiuse” le carte per ottenere il saldo del finanziamento della Provincia di Roma…
Dopo un anno s’arriva a finire…
Mi sento un po’ così…


come onde…

…gli impegni spesso diradano, lasciando ampi intervalli d’attesa, e poi, improvvisi, s’addensano e s’accalcano in cerca di esser sbrigati e risolti…
Come ora, in questi giorni: il documentario del Luce finito, ma con le partiture e i brani per iTunes da sistemare, l’altro della Centrale dell’Arte in dirittura d’arrivo, ma con l’ingombro del doversi coordinare con lo stampatore e la Provincia di Roma.
E impegni presi, di tutt’altra natura, nei momenti di calma piatta, che s’inerpicano sulla cresta dell’onda, beffardi: e noi?

E un altro paio di documentari ai quali ho promesso un commento sonoro…

Non mi lamento, no, ma se nei momenti d’attesa qualcosa apparisse l’apprezzerei…


final rush…

Entro pochi giorni bisogna chiudere il progetto della Centrale dell’Arte, montagne di carte da compilare, un piccolo documentario e un film molto più impegnativo, ripresa dello spettacolo teatrale…

La vedo dura…


Finally mixin’…

…e dopo tanta attesa finalmente il documentario prodotto da Cinecittà-Luce, per il quale ho firmato con Warner-Chappell, è arrivato in sala mix…

Lentissimamente si procede, sono qui, con regista, montatore e fonico, da quasi sette ore, e siamo ancora al primo quarto d’ora di roughtmix…
Fortunatamente mi sono portato dietro il mio MacBookPro, e non solo perché così posso scrivere e navigare mentre il fonico tenta di capire cosa serve fare, ma soprattutto perché ogni tanto servono delle correzioni al volo che, stranamente, qui non sono in grado di fare rapidamente…
Questo documentario ha diverse voci di speaker, tutte ben fatte, ma ad un certo punto ci siamo accorti che la voce principale diceva “…colletiva”, con una sola “t”…

In breve: attacco il Mac alla rete dello studio dove stiamo mixando, raggiungo il file audio dove c’è la frase errata, la carico in LogicPro, trovo la parola, isolo la sillaba e la sposto di poco: fatto!
Adesso, con sotto la musica, lo speaker dice “…colle..tiva”, dove non si sente la consonante mancante, ma lo spostamento ha aggiustato anche l’accento…


sempre in corsa…

…per finire in tempo.
Scadenze che s’avvicinano pericolosamente, impegni che miracolosamente slittano di quei pochi giorni, cinque o sei, che forse permetteranno di non soccombere ai lavori che si incrociano…

Mi riprometto di non caderci anche stavolta, ma lo faccio quando già sono sprofondato.
La prossima volta…

Sarà uguale, la prossima volta, se non imparo nulla neanche da questa volta…


nuovo indirizzo…

…dopo anni su Splinder mi trasferisco qui.

Da allora, da quando sono partito con un blog molte cose sono cambiate e altre si sono invece, fortunosamente, salvate e consolidate…

Da qui riparto con un occhio più attento ai progetti, ecco perché trafficarte


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