Archivi categoria: DIY

…e una volta a settembre…

… lentamente le cose ricominciano a muoversi.
Domani parte da Londra il pacco di attrezzatura per lo studio ordinata da tempo: mancava un pezzo, pensavano d’avermelo segnalato, mi hanno telefonato per chiedermi come mai avessi pagato senza voler sapere che fine avesse fatto l’ordine…
In realtà non avevano segnalato nulla e resto stupito che mi facciano una telefonata da Londra per rispondere ad una mail…

Venerdi montano il condizionatore, entro giovedi dovrebbe arrivare l’altro materiale per finire il trattamento acustico, e per la fine della prossima settimana dovrei poter prendere il pianoforte a coda…

Nel frattempo seguo attentamente una mezza dozzina di aste su eBay di microfoni vintage super-convenienti, ma con carattere…


Hacking Ikea once again…

In attesa che vengano ad installare il climatizzatore continuo a modificare mobili Ikea, qualcuno più, qualcuno meno.
Una libreria Billy ha trovato spazio sdraiata e con gli scaffali montati al contrario.
Un divano Klobo ha soltanto avuto un’imbottitura supplementare nello schienale.
Anche la Billy, fra il fondo e la vetrata dove poggia ha uno strato di cellulosa acustica.
imageil “piede” per la libreria Billy da sdraiare
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La libreria pronta...

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L'imbottitura supplementare al divano Klobo

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a sinistra il Klobo, a destra il vecchio divano, pronto a sparire

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Traps

Comincio finalmente a sistemare le trappole acustiche, faccio le misurazioni, sposto quelle che non sono fissate al soffitto, rifaccio le misurazioni…
Ci sono particolari frequenze che restano difficili da controllare, ma scopro, ascoltando musica, che i miglioramenti ci sono, e notevoli…
La stereofonia è chiara e definita anche spostandosi dalla posizione abituale, davanti e vicino alle casse. Addirittura si sente bene ogni particolare anche dal fondo della sala, dove prima era tutto un suono confuso e riverberato.
Alcuni particolari da mettere a posto e a breve lo studio sarà di nuovo in funzione…
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appesa in attesa...

 

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...di essere fermata in posizione...

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misurazioni dopo il montaggio

 

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Nuvola acustica 2.0

Tutto il giorno sulla scala, ma alla fine…

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La nuvola acustica installata

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L'intricatissimo sistema per sorreggere tutto...

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close up, c'è una fessura che separa la nuvola per far passare la luce

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Nuvola acustica

Comincio a riassemblare lo studio, e la nuvola acustica prende forma…

 

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I pannelli per la nuvola acustica...

 

 

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Si comincia ( i primi due, su diciassette)

 

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Le trappole in attesa…

…che io finisca di sistemare lo studio: sto svuotandolo per ritinteggiarlo, dopo anni di utilizzo piuttosto intenso.

traps-troop-ready-to-go!


DIY Bass trap: fuori una!…

Dopo parecchio lavoro, dovuto soprattutto al tentativo di trovare IL modo migliore e più economico per realizzare queste trappole per bassi, sono arrivato a finire completamente la prima trappola…

Cotone 100% Ikea...

La trappola pronta ad essere rivestita di cotone

Nel tentativo di trovare il sistema migliore per “tenere assieme” tutto il materiale non c’era verso di unire le stoffe, sia da sole ( il tessuto-non-tessuto su se stesso, per ricoprire al meglio la lana di roccia) si fra loro ( il cotone al tessuto-non-tessuto).
Collanti tipo Bostik non sono molto adatti: ci ho fermato ( non benissimo, e con esalazioni non molto gradevoli…) il tessuto-non-tessuto, ma il risultato è piuttosto approssimativo.
Per mettere il cotone ( che deve coprire le facce a vista dei pannelli) ho provato in vari modi, alla fine ho deciso di utilizzare la colla a caldo, che si stende utilizzando una pistola elettrica.
Un consiglio: la mia è costata una decina di euro, ci ho incollato un pannello, si sta squagliando anche lei. Non ne ho trovate di migliori, ma se la trovate: prendete quella…
( ho controllato in giro: anche i modelli da oltre cento euro non valgono nulla: tutti in plastica e con il puntale d’uscita d’acciaio, ma circondato da gomma, come la pistola che ho preso io…)

la pistola per la colla a caldo

il retro della trappola rivestita

finita!

alla fine pesa cinque chili e misura 120x60x12 cm


Bass Traps almost done…

Lentamente le trappole per bassi vanno avanti.
Oggi ho rivestito le ultime fatte, con del tessuto-non-tessuto, sul quale poi andrà della stoffa dall’aspetto meno casareccio…

le dodici trappole pronte per essere rivestite

primo passaggio: taglio del tessuto

si "spilla" il primo lato...

...si "spilla" il secondo lato...

..si "spilla" il terzo lato...

...e si "spilla" l'ultimo

primo piano della "spillatura".

Le prime tre trappole pronte ad essere "vestite"...

Domani prendo altro tessuto-non-tessuto per rivestire le ultime due rimaste “nude” per un errore di calcolo ( fin’ora ne ho usati 30mq…), poi viene il tecnico per farmi il preventivo per l’installazione del climatizzatore a ricambio d’aria.
E dopodomani vado a fissare l’appuntamento per valutare l’acquisto di un sogno


redrawing the studio…

Dopo parecchie misurazioni e dopo aver deciso che l’unica soluzione possibile fosse costruire nuove trappole per i bassi da distribuire nell’ambiente, ho cominciato a far spazio per i nuovi lavori.

Lo studio sarà inagibile per un po’ di tempo, temo…

lo studio sottosopra, un'altra volta...

In compenso ho cominciato a costruire le nuove trappole: cornice di legno, uno strato di poliestere e due di lana di roccia, tessuto-non-tessuto a far da filtro, cotone Ikea come rifinitura finale.
Ne sto costruendo dodici, e ho quasi finito la prima. Lentissimamente: è il prototipo, serve per capire come farle, mica per altro…

Per tagli precisi, squadretta precisa...

 

...cominciamo ad assemblare i pezzi...

...e finiamo con i rinforzi.

La cornice pronta, i fori per aumentarne l'efficacia.

Prima trappola pronta per essere rivestita. il nastro rinforzato per mantenere il materiale in posizione.

il nastro rinforzato, soluzione economica ed efficace.

 

 


Demolition man…

Dopo giorni di misurazioni con programmi specifici, e dopo aver trovato la soluzione adatta a quasi tutti problemi di risonanze, rimangono alcuni punti da affrontare.
Leggo sul Web tutti i forum di acustica che trovo, scarico articoli e manuali, prendo misure e faccio e ri-faccio prove, spostando avanti e indietro casse e workstation di lavoro, alla ricerca del giusto equilibrio fra comodità d’uso ( quella che alcuni chiamano “ergonomia”…) e corretta acustica per mixare.

misurazioni approssimative...

Ma comunque la soluzione già so qual’è: trappole acustiche per i bassi ovunque!

Per questo ho smontato i pannelli che avevo distribuito lungo i bordi del soffitto e su alcune pareti: sono pannelli di lana di roccia, piuttosto leggeri, con una faccia leggermente “intonacata” e l’altra “vetrificata” per impedire la dispersione delle fibre minerali.
Ognuna è incorniciata con una sottile fascia di legno.
Acusticamente hanno aiutato a risolvere alcuni problemi sulle frequenze medio-alte, ma adesso verrano riciclate come “acoustic cloud”: nuvola acustica…

Le sospenderò al soffitto, lasciando un po’ di spazio al di sopra, e ci aggiungerò alcuni pannelli di ovatta acustica Vital per aumentarne l’efficacia sulle frequenze più basse.

Lo spazio ( e la funzione) lasciato libero agli angoli fra il soffitto e le pareti verrà occupato da trappole acustiche più efficaci, spesse una decina di centimetri, sempre in lana di roccia, ma di maggiore massa…

la "nuvola" pronta per essere montata...

 


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