upright piano recording session…

Per il documentario sul gemellaggio fra Giulianello e Santiago de Compostela, voluto caparbiamente da Raffaele Marchetti, e girato da suo figlio Augusto, sto tentando di includere il mio pianoforte acustico…
Non è un granché, e in più è un verticale, quindi un po’ una rogna da registrare in modo decente.
Dopo tante prove sembra che il sistema più credibile, che rende il suono registrato simile al reale, è questo:
il pianoforte staccato dalla parete e un paio di condensatori a diaframma piccolo omnidirezionali a quaranta centimetri dalla tavola armonica.
A breve smonto tutto, accordo lo strumento, intono i martelletti e cerco di “silenziare” tutti i cigolii, le vibrazioni misteriose e limito al massimo le risonanze…


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